mercoledì 3 maggio 2017

Recensione: "GRAZIE PER AVERMI SPEZZATO IL CUORE" di Lauren Layne.



Genere: Contemporary Romance
Editore: Newton Compton Editore
Collana: narrativa n. 1543
Pagine: 288
Prezzo: € 4,99 (ebook)
Uscita: 4 aprile 2017








Sinossi:

Quando Olivia Middleton abbandona il glamour di Park Avenue per una remota città costiera del Maine, tutti danno per scontato che l’abbia fatto per seguire il suo istinto altruista. Ma Olivia nasconde un segreto: lavorare in un’associazione che si occupa del recupero di veterani di guerra non è esattamente un atto di generosità, ma una penitenza. Il problema è che la persona che le viene affidata non è l’anziano triste e riconoscente che si aspettava di incontrare, ma un ventiquattrenne scostante che non ha alcuna intenzione di diventare lo strumento per la redenzione di Olivia. E soprattutto ha uno sguardo che paralizza.
Paul Langdon non ha bisogno che uno specchio gli riveli di non essere più il quarterback che era prima della guerra. Sa che è diventato brutto dentro e fuori e ha deciso che farà di tutto per mantenere la forma di esilio che si è auto-imposto, anche a costo di perdere la sua eredità. Ma Paul non aveva fatto i conti con la splendida ventiduenne a cui è stato affidato, e che gli ricorda fin troppo tutto quello che ha perso e che non potrà mai più avere indietro. Più lei cerca di convincerlo ad abbassare le difese che si è costruito intorno, più è difficile riuscire a tenerla a distanza…
Ora Paul e Olivia devono decidere: saranno in grado di aiutarsi a vicenda o sono perduti per sempre?



Penso che la valutazione di un romanzo dipenda molto dallo stato d’animo del lettore. Ho iniziato "Grazie per avermi spezzato il cuore” di Lauren Layne edito da Newton per caso. Ero alla ricerca di una lettura scacciapensieri, quella che ti rilassa e che ti aiuta ad addormentarti. E invece ho fatto l’una di notte per leggerne più della metà e non perché abbia trovato, per caso, il prossimo premio Bancarella o simili. 
Questo romanzo è un new adult leggero e spensierato, ma vi è un risvolto morale lampante sin dalla trama. 
La coppia protagonista è formata da Olivia e Paul. Entrambi sono alla ricerca della loro redenzione – dal nome della serie ‘Redemption’ - e si ostinano a percorrere vie e a prendere decisioni che in qualche modo urtano i sentimenti dell’altro.
Olivia appartiene all’Upper East Side, alla classe alto-borghese, sa essere divertente, spiritosa, ironica e sa destreggiarsi nel suo mondo così ‘per bene’. Aveva un fidanzato del suo rango, ma non era quello che voleva, così bacia il suo miglior amico e si ritrova a dover compiere il lungo percorso di ‘redenzione’ per perdonarsi della mancanza di rispetto del suo gesto. Abbandona l’università e si ritrova a fare da infermiera ad un reduce di guerra che – sorpresa – è quasi un suo coetaneo.
Paul ha abbandonato il corpo dei Marines. È stato fatto prigioniero, ha cicatrici sul volto e una gamba malandata. È arrabbiato con se stesso, e quindi è arrabbiato con il mondo intero da cui si isola. Le sue infermiere non sopportano il suo lato spigoloso, arrogante, cattivo e lo abbandonano. Fino a quando non arriva questo angelo biondo, giovane e bello che riporterà a galla il suo lato umano.
Paul è il personaggio più complesso. Il suo cammino verso il perdono di se stesso è lungo e irto di grandi ostacoli, fino a quando Olivia non lo riporterà con i piedi per terra perché gli sbatterà letteralmente sotto il naso la sua vita, la sua forza. Gli farà recuperare le sue emozioni e i suoi sentimenti, la sua vita sociale e privata grazie a piccole strategie psicologiche, a un grande spirito di osservazione e anche ad una buona dose di grande passione che porterà ad un risveglio dei sensi da entrambe le parti.
Quello che mi è piaciuto di più della narrazione è stato il pov alternato e lo svelamento dei dettagli della storia un pezzettino per volta. Come quando si cerca di completare un puzzle, il lettore capisce una pagina per volta i motivi di questo cammino di redenzione.
Il romanzo presenta qualche errore di stampa, ha una copertina che non mi piace ed è stato solo il titolo che mi ha avvicinato alla storia. 
All’inizio ricorda un po’ il grande successo di Jojo Moyes e mi sono ritornate in mente varie storie con protagonisti ragazzi dal volto sfregiato. In alcuni punti ho trovato la trama troppo veloce - laddove un po’ di suspense non avrebbe disatteso le nostre aspettative - con risoluzioni dell’intrigo superficiali, come lo è stato il finale. Ma voglio leggerci una nota positiva. La protagonista ha un cuore troppo grande ed è così pieno d’amore che non può perdere tempo.
Questo è il romanzo dei buoni sentimenti, della vittoria della vita, della dolcezza e dell’umanità. Con qualche nota decisamente troppo ottimistica ma che in realtà alleggerisce il cuore e la mente. Consigliato!







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