domenica 7 maggio 2017

Recensione in Anteprima: "È SOLO COLPA TUA" di Robin C.

Il nuovo romanzo di Robin C. è un viaggio nel mondo del proibito che sconvolge e seduce, fino all'ultimo respiro


Genere: Erotico
Editore: Newton Compton
Collana: narrativa n. 1679
Pagine: 384
Prezzo: € 4,99 (ebook)
Uscita: 26 luglio 2017





Sinossi:

Andrew Thomas Carmody è un giovane medico dall’avvenire luminoso. Futuro primario di neonatologia, è considerato il Golden Boy dell’ospedale, una leggenda vivente. La natura è stata generosa con lui: oltre al curriculum da star ospedaliera, ha un fisico slanciato e muscoloso, una voce profonda e intrigante e un viso attraente dai lineamenti delicati. Una vera calamita per qualunque donna nel raggio di chilometri. Per anni è rimasto solo una chimera per chiunque lo corteggiasse, preso com’era dalla moglie Alexandra, ideale perfetto di bellezza femminile, donna dallo sguardo magnetico che lo aveva avvinto completamente a sé. Ma… Eh sì, perché come in tutte le storie che si rispettino il ma non ha tardato ad arrivare anche all’interno del loro matrimonio da favola, della bellissima villa, e tra le loro preziose lenzuola. E così la loro relazione è esplosa, una deflagrazione che sembra aver spazzato via tutto quello che c’era tra di loro. E il detonatore ha il corpo scandaloso e l’esplosiva audacia della giovane Evalyn… Tutto in lei ha il sapore del peccato… Sensualità e scene di realismo straordinario. Sentimenti e sensazioni che accompagnano il lettore in una dimensione nuova, dove lasciarsi andare e godere di ogni singolo istante passato in compagnia dei protagonisti di questa storia incendiaria.

L’autore:

Robin C. è lo pseudonimo di una scrittrice che ha scalato le classifiche sul web e ha ottenuto recensioni entusiastiche dai suoi lettori. Con la Newton Compton ha pubblicato Tra di noi nessun segreto.


 Ho già avuto il piacere di conoscere Andrew e Alexandra in Betrayal, quando l’autrice lo pubblicò in Self Publishing.
Ho amato quel romanzo, uno dei pochi che mi sia rimasto nel cuore e sono stata felice di rileggerlo in quella che è la prima parte dell’attuale romanzo.
Non avevo mai pensato che ci sarebbe stato un seguito, la storia di Andrew era stata, secondo me, degnamente conclusa. Ritenevo che l’autrice avesse fatto un lavoro sublime nel mostrare la trasformazione di un uomo perfetto in un detestabile antieroe che viene punito per ogni sua colpa.
Nessuna redenzione. Solo realtà.
Non un lieto fine, ma una fine lieta.
Finalmente il cattivo era stato punito in maniera esemplare.
Converrete con me, quindi, che non fossi particolarmente entusiasta della scelta di dare un seguito alle vicende del bel dottore.
Amando, tuttavia, la scrittura di Robin C., la sua schiettezza, il suo narrare in maniera fluida e incalzante le varie vicissitudini che vanno a formare una storia che non è mai scontata, non potevo evitare di seguirla in questo sequel.
Leggendo gli estratti che postava sul suo profilo Facebook mi sono creata delle grandi aspettative. Così, quando ho iniziato la lettura della seconda parte del romanzo, Redenzione, ero preda di sentimenti contrastanti. Temevo di veder crollare un personaggio complesso e ingestibile come lo era Andrew per lasciar spazio a un altro uomo, magari docile e smielato.
Ora lo posso dire, ora che ho terminato la lettura di questo piccolo capolavoro devo sviscerare le emozioni che mi hanno pervaso durante la lettura.
Ho trovato lo stesso personaggio che avevo lasciato, semmai più stronzo, più rabbioso e frustrato di prima.
Il dio del bisturi e delle lenzuola è decisamente a pezzi: ha preso la sua vita imperfetta e l’ha rovinata definitivamente.
Ha una donna diversa che gli scalda il letto ogni qualvolta lo ritenga opportuno.
Evelyn rimane sempre il fulcro della sua indomabile sete di piacere e, nonostante sia sposata, si rende sempre disponibile per il suo amato dottore.
Ma Andrew è anche un guscio vuoto, dove prima c’era un uomo ora c’è solo l’ombra di quello che era e di quello che poteva diventare.
E Alexandra?
Lei sembra felice e realizzata.
Ma anche triste e insoddisfatta.
Il passato minaccia ancora la serenità di entrambi e non lascia scampo alla sete di amore che entrambi sentono e rifiutano con la stessa intensità.
Il primo dubbio, questa volta, viene da Alexandra. La dolce e perfetta Alex.
Che non è perfetta e nemmeno così dolce.
Ma come fare a sopravvivere a tutto?
Beh, semplicissimo: affidarsi alla penna magistrale di Robin C. e alla sua fervida immaginazione.
Non mi sarei mai aspettata di uscirne soddisfatta, di accettare il sequel di un romanzo perfetto, ma di riuscire ad amarlo al pari del primo.
Ho vissuto le emozioni contrastanti di Andrew e le paure laceranti di Alexandra. Ho respirato attraverso i loro pensieri, mi sono arrabbiata per i loro comportamenti e ho pianto con loro.
Leggendo il romanzo dall’inizio alla fine ho avuto modo di camminare al loro fianco e di arrivare addirittura a comprendere il bene celato dietro e dentro al dolore, al tradimento, alla cattiveria e al bisogno di poter avere tutto.
Ho perso il lume della ragione quando loro hanno deposto le armi, avrei voluto scaraventare l’e-reader sul pavimento, ma poi ho capito.
Ho capito che, in alcuni frangenti e soprattutto quando due anime si appartengono a livelli così profondi da potersi perfino annientare, si deve andare oltre, spezzare i legami logori, rischiare la vita, odiare, mentire, dimenticare… perché non si può scorgere la vera luce se prima non si attraversano le tenebre.
Sublime la caratterizzazione del protagonista, dal punto di vista psicologico l’autrice ha fatto un lavoro perfetto. Un cammino attraverso la sua psiche che suscita emozioni contrastanti che poi diventano una sola: l’amore.
Ha preso un uomo, lo ha travestito da cattivo per poi fargli indossare anche l’abito dell’eroe e, in tutto questo, l’ha mostrato veramente per ciò che è, che tutti siamo o che potremmo essere.
Alexandra, dall’altro lato, è una donna che si scoprirà essere a pezzi, che soffrirà non solo per causa del marito, ma anche per la se stessa che ha smarrito negli anni.
Si ritroverà a dover affrontare due eventi catastrofici e dilanianti, dovrà trovare la forza per accettare ciò che la vita le propone, cercando di trarne il meglio. Dovrà capire cosa vuole e smetterla di torturare se stessa e lui (lui chi, vi chiederete… beh, lo scoprirete).

«È troppo tardi, abbiamo commesso troppi sbagli per tornare indietro».

È solo colpa tua è un romanzo eccezionale, ben scritto e strutturato in modo sublime.
Un viaggio attraverso la vita, quella che potremmo vivere tutti, senza sconti di pena, senza redenzioni fittizie.
Un bellissimo libro che non si limita a intrattenere il lettore, ma che sonda la mente umana, che accarezza gli angoli più reconditi delle emozioni e si insinua nell’anima.
Attuale, realistico e sconvolgente come la vita stessa.



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