venerdì 26 maggio 2017

Recensione: "L'OSSESSIONE DEL TRONISTA" di Giulia Amaranto.





Genere: M/M
Editore: Self Publishing
Pagine: 137
Prezzo: € 2,99 (e-book)
Uscita: 1 giugno 2016









Sinossi:


Christian e Andrea sono due ragazzi molto diversi tra loro. Christian proviene da una famiglia ricca e non ha mai dovuto rimboccarsi le maniche; Andrea vive con la nonna in una vecchia casa e lavora come operaio. Entrambi hanno sempre avuto relazioni con donne. Un giorno i due si conoscono in un famoso programma tv. Christian comincia a provare attrazione verso Andrea e la cosa inizia a sconvolgerlo. Quando lo rivela ad Andrea, la sua reazione sarà molto dura. Con il tempo, la passione non tarderà ad arrivare... ma le cose non sono mai facili come sembrano e dietro l'angolo ci sono mille avversità da superare...

Si era sentito gli occhi di Christian addosso per tutta la sera. Sulle prime aveva dato poca importanza alla cosa. Poi, però, quando lui si era messo tra lei e quella ragazza, e gli era quasi andato addosso, aveva cominciato a pensare qualcosa che ancora adesso si rifiutava di ammettere. Forse era stata solo una sua sensazione, ma perché gli era sembrato che Christian lo guardasse come se... come se volesse avere un contatto fisico con lui?




Non sono un'amante della TV di intrattenimento che comprende Talk Show di dubbio gusto, dai contenuti troppo leggeri che spesso sfociano nel trash.


Se ad altri piacciono, visto il volume di ascolti che raccolgono, nessun problema: ognuno deve sentirsi libero di vedere ciò che vuole. Purtroppo io non ce la faccio: dopo cinque minuti di insulsità mi parte l'embolo e devo cambiare canale. Per me è il festival del nulla!
Tuttavia è praticamente impossibile ignorare il fenomeno di massa che ha origine da queste trasmissioni, e che va a creare orde di personaggi, anche molto improbabili e sopra le righe, che a modo loro creano costume.
Leggendo la trama di questo libro mi sono incuriosita, mi sembrava un'idea originale e volevo vedere dove l'autrice sarebbe andata a parare. E qui nasce la mia prima domanda: “E se fosse il primo tentativo dell'autrice di approcciarsi al genere m/m?”
Oddio, il testo non è scritto male - a parte un paio di imprecisioni - ma più che un libro, l'ho trovato una fan fiction della trasmissione di una nota conduttrice Tv da cui è nato il fenomeno dei Tronisti.
I protagonisti sono Cristian e Andrea.
Cristian è il tronista di turno: proveniente da una famiglia altolocata della capitale, vuole tentare la carriera televisiva e sfruttare la popolarità che il programma porta con sé. Ovviamente la famiglia non è d'accordo con i progetti del ragazzo, soprattutto per timore di ripercussioni sul loro buon nome.
Andrea invece è il ragazzo di “borgata”: vive con la nonna in un palazzone senza ascensore, fa l'operaio, ed è sempre a corto di soldi. Anche lui vede nella trasmissione un'opportunità per dare una svolta alla sua vita, e alle sue magre finanze: i soldi non faranno la felicità, si sa, ma aiutano!
Ho apprezzato che l'autrice facesse parlare i due ragazzi in maniera così diversa tra loro, con parecchi termini derivati dal romanesco, sottolineando la diversa estrazione sociale, anche se c'era - e forte - il rischio di cadere nei cliché.
Poco credibile è anche il fatto che questi due ragazzoni, belli e molto etero, d'improvviso si scoprano attratti l'uno dall'altro.
Non so se l'autrice volesse far rientrare questo libro nel filone del Gay For You, perché di solito in questi testi uno dei due personaggi è già dichiaratamente gay; qui invece da due etero convinti nasce una coppia gay.
Forse voleva far passare il messaggio che l'importante è amare una persona, poco importa se del proprio stesso sesso o no, o forse sono io che vedo di più di quello che c'è, fatto sta che non l'ho trovato molto credibile.
Mi è piaciuto molto il personaggio della nonna di Andrea, che stravede per il nipote; mentre la famiglia di Cristian è la classica famiglia snob ed omofoba, che suscita repulsione.
Purtroppo la storia non mi ha conquistata, l'ho trovata debole sia nello svolgimento della trama sia per la caratterizzazione dei personaggi. La vicenda è troppo prevedibile.
In alcuni punti mi sembrava di leggere una storia f/m trasformata in m/m, visto anche un pronome di genere femminile usato al posto del maschile.
Forse con qualche pagina in più la storia sarebbe risultata più completa, magari con uno sguardo sul futuro dei ragazzi e un epilogo a distanza di mesi. Mi piacerebbe che l'autrice riprendesse in mano questa trama per dare un lieto fine più strutturato a Cristian ed Andrea.
Ammetto che la Amaranto abbia del potenziale, per cui aspetto di vedere i suoi prossimi lavori, magari con trame più articolate.
Il mio giudizio si ferma a due stelle e mezzo, non riesco ad andare oltre, ma non vuole nemmeno essere una stroncatura. Spetterà all'autrice farmi cambiare idea in futuro.




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