lunedì 2 ottobre 2017

Recensione: "CINQUE VOLTE IN CUI IL MIO MIGLIORE AMICO MI HA BACIATO, E QUELLA VOLTA CHE L’HO BACIATO PRIMA IO" di Anna Martin


Genere: M/M, Contemporaneo
Editore: Triskell Edizioni
Pagine: 261
Uscita: 5 Giugno 2017
Traduttore: Stefania Trivelloni

                   







Sinossi:  

Quando capisci che vuoi sposare il tuo migliore amico all’età di sei anni la tua vita dovrebbe prendere una direzione ben precisa, vero? Ma forse no.

Da bambino, Evan King pensava che Scott Sparrow fosse la persona più incredibile che potesse esistere. A diciassette anni quella cotta si fa più intensa, e niente è più così semplice come prima. Scott sembra più interessato al football e alle ragazze che a giocare ai supereroi, e Evan concentra le sue energie per entrare alla scuola d’arte. Un bacio dato a tarda notte dopo qualche bicchiere di troppo è qualcosa che si dovrebbe dimenticare subito, non ossessionare per i dieci anni successivi.

Quando la vita improvvisamente li fa incontrare di nuovo, la passione di Evan nei confronti di Scott si riaccende, dimostrandogli che a volte la vita fa un giro davvero strano per completare il suo corso.









Di questa autrice avevo già letto in precedenza la seria BDSM e anche il delizioso Tatuaggi e tazzine

da te; li avevo trovati tutti validi e anche stavolta la Martin mi è proprio piaciuta con questa dolcissima storia di amore e amicizia.

La storia di Evan e Scott si svolge tra passato e presente e ci racconta, come dice bene il titolo, tutte le volte in cui Scott a sorpresa ha baciato il suo Evan e la volta in cui Evan ha baciato Scott.

L'autrice nelle noti finali del libro spiega che questo romanzo è un omaggio a chi si affaccia al mondo della scrittura attraverso le FAN FICTION - opere scritte dai fan di opere letterarie, serie tv, ecc - nonché un ringraziamento a chi la segue dagli inizi della sua carriera, visto che anche lei ha iniziato la sua produzione letteraria da questo genere.

La struttura del libro segue uno schema ben preciso, semplice da seguire anche se ci sono sbalzi temporali, e il risultato è quello di avermi fatto spuntare un bellissimo sorriso sulle labbra leggendola. Una storia dolce e romantica, dove l'amicizia si trasforma in qualcosa di più col passare lento ma anche veloce degli anni, dall'adolescenza alla maturità; un lasso temporale nel quale di due protagonisti maturano i tempi diversi e in tempi diversi accettano se stessi e i propri sentimenti l'uno verso l'altro.

Evan capisce subito di essere diverso dai suoi coetanei, di provare dei sentimenti che trascendono l'amicizia fraterna per Scott, mentre quest'ultimo capirà quasi troppo tardi che la persona giusta per lui è proprio Evan.

Evan è timido e riservato; ha un carattere dolce ed è un artista, dipinge da sempre, ed è bellissimo il suo modo di vedere l'anima di Scott:

“Una piccola cornice con un disegno a matita della loro casa. La tela con pennellate spesse e nitide rosse e oro che raffigurava Scott. Non la sua figura, non il suo ritratto, ma solo il tentativo di Evan di catturare la vera essenza dell’amico. Sfrontato e luminoso e imperfettamente perfetto.”

Forse proprio grazie al fatto di essere un artista, rende Evan più sensibile e pronto ad accettarsi; anche per lui uscire allo scoperto non è stato facile: all'inizio non credeva nemmeno di essere gay perché non pensava di averne l'aspetto tipico, come se i gay avessero un aspetto tipico da avere...

Mi ha commosso molto questa sua riflessione: deve essere veramente difficile vivere con il timore di venire giudicati in una maniera diversa colo per il timore di sembrare qualcosa colo con un colpo d'occhio.

La vicenda come vi dicevo copre un arco temporale di circa quindici/vent'anni, ma il racconto non parte dalla prima volta in cui i due ragazzi si sono baciati, però vi posso assicurare che non si fa nessuna fatica a seguire la trama. Coprendo un arco temporale così vasto ai nostri protagonisti succedono parecchie cose, dal perdersi di vista al ritrovarsi.

Uno dei personaggi secondari migliori del libro è rappresentato dalla sorella di Scott, la simpaticissima Lacey, nonché migliore amica di Evan: i due sono talmente legati che senza Evan Lacey non sarebbe stata in grado di sposarsi! Il classico rapporto di amicizia tra una donna e il suo fidato amico gay che però lo trascende: tutta la famiglia di Scott considera un Evan come uno della famiglia, e lui e Lacey sembrano fratelli più che semplici amici.

Anche i rispettivi genitori dei ragazzi sono personaggi positivi, sempre attenti ai bisogni dei figli: la madre di Evan poi è un personaggio forte ma anche dolce, che ha trattato sempre il figlio da pari, cercando di trasmettergli sia amore che serietà. A differenza di molti libri in cui le madri non sempre fanno bella figura, qui l'attenzione si concentra sul rapporto tra i due protagonisti, senza il classico tema omofobo o il pericolo di essere ripudiati dalla famiglia.

Una lettura che consiglio davvero a tutti; le scene passionali tra i due ragazzi sono tenere e dolci, senza scendere troppo in particolari piccanti che rendono ancora di più equilibrata la storia, su tutti i fronti.

Voglio lasciarvi con la scena del bacio che secondo me è la più rappresentativa del libro:

“...il tempo divenne liquido quando si sporse in avanti e appoggiò quelle splendide labbra sulle sue. La lentezza del tempo – Evan era sicuro che stesse accadendo davvero – sembrava non coincidere con le sue reazioni, perché di solito si spostava quando qualcuno lo baciava in quel modo totalmente inaspettato. Ma in quel momento si era bloccato e aveva lasciato che succedesse, sentendo tutto, troppo e poco allo stesso tempo.”




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