mercoledì 14 giugno 2017

Recensione Doppia: "IL PRINCIPE PRIGIONIERO" di C. S. Pascat





Genere: M/M, Storico, Fantastico
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Captive Prince #1
Pagine: 186
Uscita:  30 Giugno 2017
Traduttore: Claudia Milani


                   





Sinossi:  

Damen è un guerriero e un eroe per il suo popolo, nonché il legittimo erede al trono di Akielos. Ma quando il fratellastro si impadronisce del potere, Damen viene catturato, privato del suo nome e spedito a servire il principe di una nazione nemica come schiavo di piacere.
Bellissimo, manipolatore e pericoloso, il suo nuovo padrone, il principe Laurent di Vere, rappresenta tutto il peggio della corte di quel paese. Ma all’interno di quella letale ragnatela politica niente è come sembra, e quando Damen si trova, suo malgrado, invischiato nelle macchinazioni per il raggiungimento del potere, è costretto a collaborare con Laurent per sopravvivere e salvare la sua casa.

Per il giovane condottiero, a quel punto, vige una sola regola: non rivelare mai, in nessun caso, la propria identità, perché l’uomo da cui dipende è anche colui che, più di chiunque altro, ha motivo di odiarlo…



Aspettavo da molto l'uscita di questo libro, vedevo ormai da tempo fan art in vari gruppi Facebook ispirati a questa serie, ero rimasta subito affascinata dalla storia e dai protagonisti; le aspettative che mi ero fatta erano molto alte e non sono state disilluse!
Inutile dire che la storia è scritta talmente bene che non riuscivo a staccarmi, ho fatto le ore piccole per concludere il libro e, anche se me lo sono divorato, l'ho apprezzato in pieno.
Non saprei bene come classificarlo all'interno delle varie tipologie in cui si differenzia un romance: potrebbe benissimo essere uno storico ambientato in un paese non ben definito, in un'epoca che somiglia al nostro medioevo, dove le guerre tra regni confinanti sono all'ordine del giorno, insieme a intrighi e complotti per usurpare il regno al legittimo erede.
Ma neppure questa definizione riesce a concentrare la vera essenza di questo libro, perché la trama è molto complessa e si basa su un groviglio di mille congiure che si svolgono da entrambe le parti: nessuno sembra essere quello che sembra, ognuno nasconde dei segreti che potrebbero incrinare la difficile tregua raggiunta dai due regni, quello di Vere e quello di Akielos.
I protagonisti di questa serie sono il principe Damen, il prigioniero del titolo, che sotto mentite spoglie viene ceduto come schiavo di piacere proprio al principe dell'ex regno rivale, il glaciale Laurent:

Si accorse di aver indugiato sulla soglia quando la catena legata al suo collare lo strattonò, costringendolo ad avanzare. Un passo. Poi un altro. Meglio camminare che essere trascinato per il collo.”

Dal punto di vista fisico i due sono l'uno l'opposto dell'altro; Damen è un guerriero potente, cresciuto per la battaglia, alto, moro, occhi scuri e carnagione scura:

Una gemma grezza? Quello schiavo assomigliava più a un animale selvatico che a uno dei docili gattini allineati lungo il corridoio. La formidabile potenza del suo corpo era a stento trattenuta.”

Al contrario Laurent è quasi troppo delicato nell'aspetto esteriore, biondissimo, occhi azzurri, carnagione eburnea e delicata con un fisico longilineo, ma non debole. Mai lasciarsi ingannare dal suo aspetto fisico, che non sarà quello di un guerriero, perché la sua arma più potente è la sua mente, che farebbe impallidire anche il genio di Giulio Cesare. Il giovane principe nasconde molti segreti:

Se si credeva alle parole delle guardie, Laurent era una cittadella inespugnabile che non accoglieva mai amanti. In quel momento, la sua mente sembrava concentrata nell’atto, ma il suo corpo appariva distante, completamente spoglio di ogni passione.”

Damen non sa cosa il destino ha in serbo per lui, è convinto che avrà vita breve, ma non getta mai la spugna. Non è nemmeno pronto a provare sulla sua pelle la dissolutezza che regna a Vere. Pur vivendo in un mondo dove la “schiavitù” è considerata una cosa normale, e gli schiavi sono “addestrati” a compiacere il loro padrone ma senza coercizione, nel regno di Vere tutto è concesso, anche ferire, umiliare o annientare uno schiavo: una cosa inconcepibile per Damen. Anche i costumi sessuali di Vere lo spiazzano e lasciano senza parole:

Ovunque, lì su quella tribuna, c’erano mani che si muovevano lentamente sulla pelle in un’infinita serie di gesti dissoluti. Era Vere, voluttuosa e decadente, il paese in cui il veleno aveva la dolcezza del miele...Perso nel metodico rituale dello scioglimento dei nodi, Damen si chiese, con un po’ di disprezzo, se gli amanti veriani fossero costretti a contenere la propria passione per mezz’ora solo per svestirsi. Possibile che tutto in quella nazione fosse ponderato e arido, incluso il fare l’amore?


Come dicevo prima, i gruppi che parlano di questa serie sul web sono numerosi, ma a parte essere andata a sbirciare le trame dei prossimi due libri, non ho voluto indagare troppo su potenziali spoiler della serie perché voglio gustarmi appieno tutta la trilogia e anche perché l'alone di mistero che ruota intorno al Laurent lo voglio dipanare da sola: quel ragazzo nasconde qualcosa di grosso nel suo passato e il suo essere glaciale mi ha letteralmente conquistata! Era da tempo che una serie non stuzzicava così il mio interesse e spero che il seguito esca breve: ce la farò a resistere?







Approda finalmente in Italia la trilogia di Captive prince, un MM che spazia nello storico e nel fantasy. È una serie molto bella che vale il tempo di attesa.
In una società di ispirazione medievale, in un'ipotetica nazione, vediamo i due protagonisti muoversi  tra prigionia, complotti di corte, troni usurpati, schiavitù, sesso sfrenato che, però, almeno in questo primo libro loro non praticano.
I protagonisti sono Damianos, o meglio Damen, principe ereditario, il cui fratello usurpandogli il trono, lo ha regalato al principe ereditario della nazione nemica, e Lauren il suddetto principe.
I due non possono essere più diversi. Bruno, occhi scuri,  fisico scolpito da guerriero, onesto e deciso, compassionevole Damen; biondissimo, occhi azzurri, infido e calcolatore Lauren. La loro diversità li porterà a stringere un rapporto di collaborazione pieno di segreti, odio, e ricerca di vendetta. 
In un mondo privo di valori morali e scrupoli, Damen vede quanto la superficialità, la crudeltà possano creare dei mostri. Ne è un esempio il rapporto con gli schiavi, trattati come animali nella corte di Lauren, rispettati nel mondo di Damen; due uomini e due nazioni decisamente agli antipodi e nemiche da secoli
L'autrice ci fa vedere lo svolgimento della storia sempre dal punto di vista di Damen, di cui conosciamo i pensieri,  mentre la figura di Lauren passata attraverso il filtro del suo schiavo, assume connotazioni principalmente negative. Lauren, però, ha un suo passato e sotto l'aspetto freddo e insensibile si intuisce una vita che deve avergli riservato brutte sorprese.  Il contrasto fisico e mentale tra i due protagonisti non può non portare il lettore a desiderare che tra i due nasca finalmente qualcosa, un legame, un sentimento. Se questo volume ci ha fatto conoscere un mondo e due personaggi ricchi di potenzialità, dobbiamo aspettare i libri seguenti perché quanto abbozzato finora lasci intravedere scenari interessanti e ricchi di novità. Lasciamo i nostri due principi ai loro scontri, ad un'amicizia nascente, ad un rapporto che li sta rendendo dipendenti uno dall'altro ed attendiamo pazienti.


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