martedì 25 luglio 2017

Recensione: "BLACK ROSE" di Sagara Lux

Cover Reveal Black Rose


Cover Black Rose





Titolo: Black Rose
Autore: Sagara Lux
Serie: The darkest night
Genere: Dark-Romance
Data di pubblicazione: 23 Luglio 2017

Mai desiderare quel che potrebbe distruggerti.





Lilian Leroy non ha mai desiderato di svegliarsi in una stanza non sua, in compagnia di un uomo completamente nudo che non ricorda nemmeno di avere incontrato. Non ha mai desiderato di finire coinvolta nei giochi di potere che legano suo padre a un misterioso uomo venuto dalla Russia.
Ma ha desiderato lui, Sergej.
Dal primo momento in cui lo ha visto.

Sergej non ha mai desiderato nulla per sé. Ha sempre e soltanto eseguito gli ordini, almeno finché non gli è stato chiesto di fare l'unica cosa che non avrebbe mai voluto: distruggere qualcuno.
Distruggere lei.

Tre uomini. Due donne. Una notte.
La più oscura di sempre. Quella che cambierà le loro vite.

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LEGGI UN ESTRATTO

Lilian Leroy era giovane, ingenua. Anche se non sapeva nulla dei traffici del padre era pronta a difenderlo a spada tratta.
E tutto per amore.
Sollevai gli occhi su di lei, chiedendomi quante altre cose avrebbe potuto fare per amore. Io ne avevo in mente almeno un paio in quel momento. Una era sedersi sulle mie gambe e lasciarsi toccare da me. Un’altra era tradire la sua famiglia.
Lilian sospirò di nuovo, poi si tolse la giacca del completo, rivelando una camicetta anonima a collo alto che tutto nascondeva e tutto rivelava. Aveva i seni tondi, morbidi. Il tessuto candido le si stringeva intorno al corpo come avrebbero potuto fare le mani di un uomo.
O come avrei voluto fare io.
«Puoi tornare a guardare il tavolo, per cortesia?» sbottò imbarazzata.
Mi sfuggì una risata.
«Le mie attenzioni ti mettono a disagio?»
«Sei tu a mettermi a disagio.»
«Perché?»
Dalle gote il rossore le salì fino alle orecchie. Si schiarì la voce, ma ormai era troppo tardi. L’aria tra noi si era già fatta di puro fuoco.
«Perché hai già visto tutto di me» rispose a fatica, gli occhi bassi per non incrociare i miei. «Perché la scorsa notte mi hai toccata, assaggiata… E nonostante questo continui a guardarmi come se volessi dell’altro.»
«Forse io voglio dell’altro.» Tremò. Mi resi conto di avere osato troppo, così aggiustai il tiro. Abbracciai con le dita il bicchiere e lo accostai alle labbra. «O forse tra di noi non è successo quello che credi. Ci hai pensato?»
«A cosa?»
Sollevai gli occhi su di lei. La inchiodai alla sedia.
«Al fatto che potrei avere mentito.»
Si toccò il collo in uno stato di evidente disagio.
Le mancava il respiro; lo capivo dalla rapidità in cui le si muoveva il petto.
«Tu non mi hai mentito. Quando questa mattina mi sono svegliata nel tuo letto ero praticamente nuda. E poi…»
«E poi cosa? Continua.»
Deglutì e abbassò lo sguardo.
«Ho il segno dei tuoi baci addosso.»
Un brivido d’eccitazione mi irrigidì il corpo. Mi piaceva la piega che aveva preso quel discorso, ma forse gradivo ancora di più l’idea che quella mattina, dopo essere fuggita dalla mia camera ed essersi spogliata, si fosse guardata allo specchio. Completamente nuda.
E avesse pensato alla mia bocca sulla sua pelle.
Mi leccai le labbra. C’era qualcosa di allettante nel sapere che l’avevo marchiata e che chiunque l’avesse spogliata avrebbe potuto comprendere che era già stata mia.
«Dimmi una cosa, Lilian. Dove erano questi segni?»
Spalancò gli occhi e mi fissò incredula.
Non riuscii a resistere alla tentazione di fare scivolare una mano sotto il tavolo e sfiorarle una coscia.
«Li avevi per caso qui?»
Le sollevai la gonna e le accarezzai la parte più esterna della gamba; quella che si trovava rivolta verso di me.
«Oppure qui?»
Ruotai il polso e le sfiorai la piega tra inguine e coscia. Seguii il bordo delle mutandine. Erano di pizzo, molto sgambate. Si addicevano perfettamente al tipo di donna che era davanti a me in quell’istante: un involucro freddo, incapace di destare interesse. Un cuore pulsante, intimo e spregiudicato.
Aprì un poco le cosce e scivolò sul bordo della sedia.
Verso di me.
«Ancora più dentro?» le domandai sfidandola.

L'AUTORE



Sagara Lux crede nelle seconde occasioni, benché la vita non gliene abbia mai concesse.
Non ama parlare di sé, ma ama scrivere e dare a vita a personaggi capaci di colpire stomaco e cuore insieme.
Se volete, potete trovarla qui.


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Seguo Sagara dagli inizi e sono in attesa che affronti la stesura di una delle storie più difficili che penso abbia affrontato. Nel frattempo, mentre medita bene come muoversi, Sagara non ci lascia a bocca asciutta, anzi, ci propone una nuova serie: The darkest night.
Protagonisti da un lato la famiglia Leroy, forata da Sebastian, Abigail e Lilian; dall'altro da due personaggi estremamente misteriosi: Dmitry e Sergej.
Come primo libro della serie gran parte della vicenda puramente suspense resta avvolta nel mistero. Non abbiamo modo di sapere quali affari leghino gli uomini della storia, a cosa sia dovuto il braccio di ferro che si sta svolgendo. Intuiamo solo che Abigail è stata rapita e che la vicenda ruota intorno alla sua sparizione.
Mentre ci pare chiaro che Abigail è destinata a sostituire il padre, Lilian si ritrova scaraventata in una situazione di cui resta all'oscuro per molto tempo.
La forza di questo libro non sta però nella trama vera e propria, che troverà sicuramente il suo sviluppo nel prossimo volume, ma nell'abilità di Sagara di delineare i protagonisti.
Svegliatasi nella propria casa ma non nella propria camera, con la visione di un perfetto sconosciuto vestito solo dei propri tatuaggi seduto sul letto, Lilian si troverà catapultata in un mondo che non le appartiene, ma in cui è nata e vissuta; un mondo che dovrà imparare a fronteggiare mentre una passione irrazionale la trascinerà tra quelle braccia disegnate.
Sergej e Lilian rappresentano due opposti che si attraggono. La candida pelle della ragazza fa da contrasto al fiume di inchiostro che ricopre l'uomo, e trattandosi di un russo sappiamo quanta e quale importanza abbiano i tatuaggi per tali individui. Su tutti spicca una rosa nera, simbolo di morte. Sergej ha ucciso, torturato senza nessuno scrupolo,  ed è legato a Dmitry da un vincolo di fedeltà apparentemente indistruttibile. Sarà la giovane e ingenua Lily a trovare una crepa nella corazza di un uomo che ha vissuto grandi dolori che, sopravvissuto lui stesso a indicibili torture, si è creato uno scudo impenetrabile tanto da rendere il suo sguardo glaciale.
All'inizio Lilian cercherà di sfruttare la libido per sapere di più, ma resterà prigioniera del suo stesso piano e non resisterà al desiderio quanto non può resistere Sergej.  
Sergej non può farne a meno di Lilian e, se all'inizio il suo non è amore, ma profonda lussuria, i due amanti riga dopo riga saranno vittime del sentimento che tanto hanno cercato di evitare e che li rende deboli di fronte al male: Dmitry .
Il biondo Dmitry è il vero male. Al suo confronto Sergej è un poppante. Per tutto il libro Dmitry resta nell'ombra manipolando i protagonisti, sfruttandone forza e debolezza per i suoi piani.  
Dmitry lo conosceremo meglio nel prosieguo, ma si intuisce che anche lui ha il suo punto debole. Mi auguro che Sergej lo scopra e lo sfrutti con tutta la determinazione che ha dimostrato nel poter sacrificare se stesso per la salvezza di Lilian. Le tenebre che lo avvolgono non sono più così scure, quella ragazza che ha dimostrato forza e determinazione tanto da entrargli dentro porta uno spiraglio di luce nella sua vita. Dmitry lo sa e sfrutta il loro sentimento.
Il finale del libro è aperto, non in maniera distruttiva ma tale da rendere urgente il suo seguito. 
Dobbiamo sapere se la nostra improbabile coppia resisterà, si rafforzerà, se li ritroveremo ancora assieme se sopravvivranno all'onda del male.
Sagara, pubblica!




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