venerdì 28 luglio 2017

Recensione: "CUORE DI TERRA ROSSA VOL. 3" di N.R. Walker




Genere: M/M, Western
Editore: Triskell Edizioni
Serie: Terra rossa #3
Pagine: 277
Uscita:  26 Giugno 2017
Traduttore: Emanuela Graziani

                   





Sinossi:  
La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, né è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si
è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c'è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui.
Charlie può gestire un'attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l'industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello
staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?

Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l'uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia
che parla d'amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.



La serie è così composta:
2. Cuore di terra rossa 2.
3.CORE DI TERRA ROSSA 3 



Ho letto molti libri negli ultimi tre anni; non sempre mi ricordo tutte le trame, i nomi dei personaggi, o le ambientazioni, ma devo dire che questa serie si è presa un pezzetto del mio cuore e ha suscitato fin dalla prima lettura un fascino particolare.
Il merito è dei due protagonisti, ma anche delle strepitose descrizioni del territorio in cui la storia si svolge. Il colore rosso di quella terra mi ha stregato:

“Lì, in piedi in mezzo al deserto, circondati da ampie pianure di terra rossa, tanto rossa, con il suo tocco, il suo bacio, il suo odore, aveva ragione su una cosa. Era a casa.”

Non è raro per me, durante la lettura di un libro, andare sul web a cerare informazioni sul luogo descritto, e specialmente andare a cercare le immagini degli animali che vengono nominati.
L'Australia è un paese immenso, un continente, con specie che si sono evolute in maniera unica rispetto al resto del mondo. Non è perché è così lontana da noi che penso sia speciale, ma è proprio grazie alla sua ricchezza di fauna e flora. Sono sempre stata un'amante degli animali, gli insetti un po' meno, ho una vera e propria aracnofobia, e i ragni australiani sono tra i più piccoli e velenosi al mondo... Forse è per questo che non l'ho ancora visitata?!
Scherzi a parte, se un'anima pia mi regalasse un biglietto aereo mi ci fionderei subito, e sicuramente mi fermerebbero alla frontiera al ritorno perché vorrei portarmi a casa un'amore di vombato!
Se nel volume precedente a rubare la scena al proseguo della storia d'amore tra Charlie e Travis era stata la cangurina Matilda, stavolta è il turno di Nugget! Sì, lo so, sembra un topone gigante, ma è carinooo!

Prima c’era stata Matilda il canguro e adesso Nugget il vombato. Giusto o sbagliato che fosse, avrei continuato con il mio modo di fare ignorante ed egoista e li avrei lasciati a cavarsela da soli, mentre lui si era fermato e li aveva salvati. Aveva salvato me.”

Questo è il terzo volume della serie, sempre narrato in prima persona da Charlie, il cowboy australiano, allevatore di manzi in mezzo al nulla, pilota di elicottero, proprietario di una delle fattorie più grandi del mondo, in mezzo al rosso deserto australiano. Ormai la sua omosessualità è venuta allo scoperto, non deve più nascondersi; la sua storia d'amore con il bell'americano Travis, dagli occhi più blu del cielo, sembra andare a gonfie vele, ma c'era ancora molto da raccontare.

“Guardai Travis. Lo guardai sul serio. Lì, seduto accanto a me che mi teneva la mano, con gli occhi più blu del mondo. Era l’unica persona sulla faccia della terra che mi conoscesse davvero. Conosceva ogni mio segreto, ogni mio umore, sogno e desiderio, aveva visto la parte peggiore di me, eppure stava ancora al mio fianco.”

Questo romanzo è forse più corale rispetto ai precedenti, ci sono sviluppi che riguardano parecchi membri della Sutton Station, che metteranno a dura prova il cuore di Charlie, con tutti gli spaventi che si prenderà.
Ma è sopratutto il passato di Charlie a bussare alla porta, o meglio alcune persone che fanno parte del suo passato e che nemmeno lui sapeva esistessero, tutte legate a una figura che ha fatto molto soffrire l'uomo, e che solo ora si è reso conto di non aver mai conosciuto e compreso abbastanza: il suo defunto padre.
Il padre di Charlie non è mai stato molto affettuoso con figlio, ma piuttosto duro, come dura è la vita nell'Outback: poche dimostrazioni di affetto, nessun altro ragazzino con cui crescere, nessuna mamma che lo prendesse in braccio.
Per la verità una figura femminile c'è sempre stata nella vita di Charlie: sto parlando di Ma. Anche se non hanno nessun legame di sangue, Ma è stata come una madre per il ragazzo.
Il ritrovamento di due misteriosi scatoloni in soffitta scateneranno una serie di domande a cui nessuno sembra voler rispondere, specialmente Ma e George.
La cosa più strana per Charlie sarà scoprire tramite dei trafiletti di vecchi giornali che il padre, che lo disprezzava per la sua vita sessuale, in verità era orgoglioso del figlio:

“Abbiamo scherzato, chiedendogli se un giovane uomo sarebbe tornato nell’Outback dopo aver avuto un assaggio della vita di città. Charles Sutton ha riso come se fosse una battuta che
aveva già sentito. “È una vita dura, nessuno può metterlo in discussione. Ma chieda a ognuno di noi: non la cambieremmo per nulla al mondo. Charlie tornerà. Non perché è obbligato, ma
perché la ama.”...«Proprio come te, trovava più semplice dire la verità a uno sconosciuto piuttosto che alla persona a cui voleva bene. È più facile dire la verità a uno sconosciuto perché non c’è il rischio di venire respinti. Non capisci? Per lui era più facile comportarsi come se non gli importasse di te, Charlie, perché con te aveva da perdere più di tutti.»”


L'unica cosa che ha permesso a Charlie di non diventare come il padre è stato il provvidenziale arrivo allo Sutton Station di Travis, che continua a giurargli amore eterno e che non lascerà mai. I due uomini dovranno affrontare ancora degli eventi tragici, che metteranno a dura prova il loro amore, ma che lo rafforzeranno e che permetteranno a Charlie di crescere come uomo:

“Come un’ancora o una salvezza vera e propria, mi tenne a terra. Non so come lo sapesse, ma sembrava sempre fare, dire, essere proprio ciò di cui avevo bisogno. Senza una parola, mi stava dicendo di stare fermo lì e di tenere duro.”

Un finale perfetto e dolce, insomma, ma sarà davvero un finale?
Ho visto che in lingua esiste anche un racconto ambientato a Natale di questa serie, ma esiste anche un quarto libro, stavolta narrato dal punto di vista di Travis, e io come sempre confido che arrivi tradotto anche da noi!




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