martedì 18 luglio 2017

Recensione in Anteprima: "SCHEGGE DI RICORDI" di Monica Lombardi.






Genere: Thriller
Editore: Amazon Publishing
Prezzo: € 4,99
Uscita: 18 Luglio 2017








Sinossi:  

È sopravvissuta. Ora vuole ricominciare a vivere.

Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre. Quando tornano alla loro vita, niente è più come prima. Livia, quella che è stata più a contatto con il mostro, di notte sogna la sua prigionia e di giorno non riesce a scrollarsi di dosso la sensazione che lui tornerà. E infatti il mostro si avvicina, più folle e spietato che mai. Con un solo obiettivo: insinuarsi per sempre nella mente di Livia.

Il commissario Claudio Sereni, a sua volta vittima di un insolito incidente di cui non ha memoria, dovrà riprendere le fila del caso del rapimento delle due amiche rimasto irrisolto. Attorno a lui orbitano il collega Emilio Arco e la sensitiva Ilaria Benni. Dovrà muoversi con decisione per stanare il mostro e allo stesso tempo con delicatezza per non spezzare la fragile corazza che Livia ha costruito intorno a sé, ai suoi ricordi e ai suoi sentimenti.

Con Schegge di ricordi Monica Lombardi torna a scavare nelle voragini della mente umana, in un thriller psicologico degno dei maestri del genere.

La serie Schegge è così composta:
1. Schegge di verità
2. SCHEGGE DI RICORDI




 

Eccomi qui, a un anno di distanza, a riprendere tra le mani la storia di Livia e Giulia.
Le abbiamo lasciate alla fine di Schegge di verità liberate dalla loro prigionia ma non veramente libere.
Quanto Schegge di verità ha rappresentato il lato oscuro di questa vicenda, affondando le proprie radici nel delitto stesso, tanto Schegge di ricordi, chiudendo questa duologia, rappresenta la luce verso cui le nostre protagoniste devono andare per ritrovare se stesse e rimpadronirsi della propria vita.
A dover affrontare questo percorso sarà principalmente Livia.
Livia è un personaggio quasi nuovo, ne abbiamo avuto solo pochi assaggi nel passato, come nuovo è il commissario Claudio Sereni.
Due personalità molto forti anche nelle loro debolezze. Gioco di parole? No.
Livia vive nella paura, ha innalzato mura spesse intorno a sé che sostiene con una forza inaspettata. La sua debolezza, la sua insicurezza diventa quasi indistruttibile.
A nulla valgono gli sforzi di Giulia, che è stata rapidamente tagliata fiori, a nulla il supporto del suo vecchio amico CJ, che pure è l'unico che abbia dalla sua una piccola breccia per arrivare alla mente di Livia.
Livia per sopravvivere dovrà imparare di nuovo a fidarsi e dovrà farlo soprattutto con un uomo che non ha nulla di tenero, anzi a prima vista pare minaccioso e arrogante. Un grande scontro quello tra Claudio e Livia, due punti di vista opposti ma un unico obiettivo: chiudere finalmente questa vicenda. L'uomo nero è dietro la porta, molto più vicino di quanto i protagonisti pensino e molto più pericoloso. 
Questo libro è una lotta fatta di inganni, colpi di scena, con il male sempre un passo avanti; non sarà solo Livia ad essere circondata dagli incubi, lo saremo anche noi lettori.
Molti gli episodi in cui leggendo ci parrà di essere accompagnati da una musica di sottofondo stile “Lo squalo”, molti gli episodi in cui, invece, accompagneremo Livia stile “Rocky” con un “non fa male” “combatti, non ti arrendere”.
Schegge di ricordi si vive in prima persona, leggendolo si entra a far parte del gruppo di sostenitori della protagonista, cerchiamo di togliere quel maledetto passo avanti all'uomo nero mentre sosteniamo Sereni come delle cheerleader.
Queste reazioni sono merito di Monica, che nella stesura del romanzo ha applicato una maniacale attenzione all'aspetto investigativo della storia, ma soprattutto un attento studio delle personalità di Claudio e Livia da una parte, e dell'uomo nero dall'altra. Un cattivo d'eccellenza che suscita un odio profondo come ogni cattivo degno di nota deve fare.
Giovane, rabbioso, psicopatico, ha buona parte del merito della riuscita di questa storia.
Capace di tenere in scacco i buoni per gran parte del romanzo, gioca le sue carte ottimamente e con grande intelligenza. Pazzo, sì, ma degno di nota.
Lo stile di Monica, preciso e graffiante, rende la lettura adrenalinica e coinvolgente.
Schegge di ricordi chiude il cerchio della vicenda di Giulia e Livia in modo esemplare rendendo necessario, per gli appassionati giallisti, avere questi volumi nella propria libreria.
La nostra Crudelia ha colpito ancora.



1 commento:

  1. Indistruttibile anche nella sua debolezza, Livia, hai detto bene. Un indizio su quel nucleo nascosto di forza di cui lei non è consapevole e che Claudio, invece, vede subito e in modo molto chiaro. A volte abbiamo bisogno di guardarci con gli occhi degli altri per capire di che cosa siamo capaci.
    Grazie Dami <3 E grazie Sara per i banner meravigliosi <3

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