giovedì 3 agosto 2017

Recensione in Anteprima: "C'ERA UNA VOLTA A NEW YORK" di Cecile Bertod


Dall'autrice del bestseller Non mi piaci ma ti amo



Genere: Romance Storico

Editore: Newton Compton
Prezzo: € 6,99
Pagine: 288
Uscita: 5 Ottobre 2017



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Un inaspettato viaggio in prima classe cambierà per sempre le loro vite


Parigi. Fin da bambina Sophie ha sognato di sposare un nobiluomo con una rendita sufficiente a garantirle il tipo di vita a cui è stata abituata: circoli esclusivi, vestiti d’alta moda, serate di gala. Ma, malgrado l’indiscutibile fascino, non è ancora riuscita a realizzare il suo proposito e, alla soglia dei ventotto anni, sa di non avere più molto tempo a disposizione. Alric, per quanto vecchio e terribilmente noioso, potrebbe rappresentare l’ultima possibilità per sistemarsi e così, una mattina, Sophie indossa il suo abito migliore e lo raggiunge, decisa ad accettare la sua proposta. C’è però una cosa che Sophie non ha previsto: il suo nome è Xavier. Un piccolo-borghese mai visto prima che irrompe nel salotto di rue d’Orsel deciso a infangare il suo buon nome. Xavier sostiene che Sophie non sia affatto la donna che vuol far credere, ma anzi, che un tempo sia stata la sua amante e ora gli nasconda suo figlio. Xavier non intende lasciarla andare prima di averlo ritrovato. Sotto lo sguardo sgomento di Alric, Sophie viene trascinata via e condotta su una nave che salpa per New York. E da quel momento inizia la sua sorprendente avventura…

«Se cominciate questo romanzo affamate della sua grande ironia, le sue battute acute e irriverenti, i sospiri, le risate, l’irritazione… insomma tutta la gamma di emozioni assicurate dal marchio Bertod, allora avete trovato pane per i vostri denti.»

«Cinque stelle sono troppo poche per un libro che è un vero gioiellino. Intelligente, ironico, divertente, per nulla banale, scritto benissimo e molto, molto spassoso.»






A CURA DI NOCERINA

Mi accingo per la prima volta a scrivere una recensione, che esuli dal solito store. In punta di piedi voglio parlarvi della prossima uscita di Cecile Bertod, C’era una volta a New York
Chi ha avuto modo di conoscere l’autrice in altri suoi lavori può intuire fin dalle prime righe della sinossi che l’ironia, prerogativa di Cecile, non mancherà in questa storia.
La prima cosa che salta all'occhio quando si inizia la lettura è il nome della protagonista. A molti di voi suonerà familiare, basta ritornare indietro e rivedere le uscite di Cecile negli anni passati. La cosa vi stuzzicherà, mi auguro, come è successo a me.
Detto questo, adesso andiamo a scoprire qualcosa dei nostri Sophie e Xavier. 
Lei una contessa di tutto rispetto, con le idee ben chiare di come sarà la sua vita.

Conquistare una contessa, Monsieur, non è cosa da tutti. È necessaria la giusta preparazione perché, e converrà con me su questo, non esiste donna più esigente di colei che sa di avere già avuto dalla vita quanto di meglio si potesse desiderare. E, lo ammetterete, non c’è donna più guardinga. A tal proposito, le riporterò qualche breve nota. Il nécessaire per la sopravvivenza in ambiente ostile.

Lui è quello che si potrebbe definire l’imprevisto che a volte, se non spesso, irrompe nella vita, infrangendo tutto ciò che si è delineato.

Mentre la sua proposta di matrimonio minacciava di trasformarsi nel presupposto di un efferato delitto, spaventata eppure per qualche ragione attratta dai lineamenti marcati di quel volto mai incontrato prima, dalla sua spiccata virilità, finì suo malgrado per fissarlo. I suoi capelli scuri, le spalle larghe tese sotto la stoffa della divisa, poi le braccia. Xavier aveva un corpo allenato allo sforzo e l’agilità di chi sia costretto a guardarsi le spalle per sopravvivere.

È a questo punto che ne vedrete delle belle, rimarrete attaccate lì a ogni frase, ognuna vi darà un'emozione, ognuna vi riporterà indietro in un tempo in cui con le parole si diceva tanto .

Come osava quel concentrato di grossolanità e delirio di onnipotenza entrare nella sua vita e far ciondolare a mezz’aria il barone prima che fosse riuscita a mettergli un anello al dito? No, così proprio non andava. Era terribilmente in anticipo.

Riderete con Sophie, tiferete per Xavier,  e Cecile, con la sua verve, con la sua spumeggiante scrittura, con il suo stile, vi trascinerà nella sua storia.

Badate, vi sarà precluso ogni piacere fisico. Una contessa non concede i suoi favori prima del matrimonio, a meno che non ci siano nei dintorni papere che rischiano di affogare in laghetti poco più profondi di un palmo. No, vi prego, non chiedete spiegazioni, non posso fornirvene.

Ho riportato alcune citazioni per farvi capire come, anche con il passaggio al romance storico, lo stile dell'autrice resti fedele a quello dei romanzi che abbiamo apprezzato e amato. La penna della Bertod è intelligente, trascinante e coinvolgente.
Leggere le sue storie di  è sempre un piacere indescrivibile. Ogni volta sono colpita dal suo modo straordinario di utilizzare le parole per immergere il lettore nell'opera stessa e portarlo a vivere le emozioni dei suoi protagonisti. 
La sua scrittura fluida e dal ritmo serrato, infatti, non permette di allontanarsi dal reader fino alla parola "fine". Solo allora si avverte la bellissima sensazione di aver fatto bene ad affidarsi a lei. 
C'era una volta a New York non fa eccezione, ed è per questo che vi consiglio caldamente di non lasciarvelo scappare!



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