martedì 12 settembre 2017

Recensione: "ROMANTICS" di Leah Konen.





Genere: Narrativa per ragazzi
Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Pagine:   252
Prezzo: € 15,22 (cartaceo) -  € 7,99 (ebook)
Uscita: 14 febbraio 2017









Sinossi:

Gael ha il cuore spezzato dopo aver scoperto che la fidanzata Anika lo tradisce con il suo migliore amico. Come se non bastasse, i suoi genitori si sono separati, scompigliando così la vita sua e della sorellina Piper. Di fronte a questa tragedia, Amore (proprio lui, in persona), frustrato per non essere riuscito a tenere insieme il padre e la madre di Gael, decide di andare in soccorso del ragazzo, romantico patologico, per curare il suo cuore ferito. I piani di Amore per Gael, però, vengono messi a rischio dall'arrivo di Cara, la ragazza sbagliata al momento sbagliato, da cui il ragazzo sembra irresistibilmente attratto...



Io non sono pazza degli Young Adult, in genere, pur continuando a leggerne nella speranza di trovare l'occasionale gemma (vedi: Nemmeno in paradiso).
Normalmente si notano uno stile immaturo e una trama che, già poco originale, è costellata di buchi, oltre che dei cliché così vecchi e muffi da essere un vero pericolo per la salute. Infine, le storie romantiche che raccontano sono decisamente terribili, grondanti di sdolcinatezze e poco inclini al realismo.
Questo libro è un concentrato di tutto questo, con pure la pretesa di rincuorarti sull'esistenza dell'amore.
Si potrebbe dire che me la sono cercata: un libro intitolato Romantics, con Cupido sulla copertina e la frasetta a effetto “Io sono Amore. E questa è la tua storia” avrebbe dovuto almeno mettermi sul chi vive. Eppure io ho perseverato, dalla prima all'ultima pagina, e, gente, lasciatevi dire che è stata un'impresa, tanto erano grandi la noia e il disinteresse.
La storia non è nulla di eccezionalmente nuovo, ma avrebbe potuto essere tratta milioni di volte meglio, dato che riguarda la conquista del vero amore da parte di un ragazzo, con eventuali errori e disavventure.
Purtroppo non si tratta tanto di una storia lineare, corposa, ma di un insieme di puntate, un po' come La signora in giallo, in cui non succede nulla di che, a parte la battutina o l'ennesima sfuriata del protagonista, e la trama diventa quasi inesistente.
Ciò si vede dalla lunghezza media del capitolo, che non va oltre le due facciate, e dai colpi di scena improbabilissimi e al limite della denuncia per molestie, in cui non c'è nulla del romanticismo del protagonista. In più, la parte finale, in cui il protagonista, Gael, capisce tutto e agisce, non dà quel senso di emozione e struggimento che ci si aspetteremmo, anche perché, dopo oltre duecento pagine di brodo allungato, ogni sentimento è morto nel lettore.
I personaggi sono uno meno interessante dell'altro, soprattutto per il fatto che nessuno, a parte Gael, è approfondito.
I suoi genitori sono nel bel mezzo della separazione e non ne spiegano il motivo nemmeno ai figli fino a un terzo del romanzo e, per quanto io l'abbia apprezzato, non mi è piaciuto che questi lasciassero credere a Piper, la figlia minore, che sarebbero tornati insieme. In più la famiglia è caratterizzata piuttosto male, con i soliti stereotipi del padre palestrato e della bambina-prodigio.
Questa mancanza di comunicazione porta ad avere un Gael continuamente furioso e, per quanto fastidioso sia, avrei preferito un libro su questo sentimento, che è il più reale di tutto il romanzo, rispetto alla scoperta del suo vero amore. Il modo in cui tratta la sua famiglia è tremendo e spesso esecrabile, eppure è motivato e mi sarebbe piaciuto un'esplorazione più dettagliata, che non si esaurisse con un virtuale abbraccio di gruppo.
Per il resto è un ragazzo diciassettenne normale, perfino banale, che non si salva nemmeno con il suo sbandieratissimo amore per i film, che in ogni caso sono sempre i soliti famosi: Gli uccelli Psycho di Hitchcock, i film di Wes Anderson, Taxi Driver. Non capisco proprio perché sia descritto come un romantico, quando vuole semplicemente una relazione decente con qualcuno che lo ricambi. Oppure ora anche questo è qualcosa di eccezionale?
Le ragazze sono proprio quello che Clementine, protagonista di Se mi lasci ti cancello, il film preferito di Geal, non è. Nessuna di loro ha una personalità definita, solo tratti caratteristici che le rendono dei tipi: la falsa snob francofila, la ragazza carina e dolce che ama Starbucks, quella imprevedibile e un po' selvatica.
A volte questo è quasi insultante per loro, dato che una viene descritta come capace di sopportare qualsiasi cosa pur di stare in una relazione e che deve farsi costringere dalle amiche per stare un mese single.
E hanno diciotto anni queste!
L'unico degli amici di Gael che appare di più e non è tutt'uno con la sua dolce metà, è Mason, che è una sorta di idiota senza cervello, appassionato di film d'azione e videogiochi, un po' sciupafemmine e piuttosto bello, che si scopre subito essere in una relazione con quella che fino a poco fa era la ragazza di Gael, Anika, e ora vorrebbe ricucire i rapporti con il suo amico.
La novità sarebbe il narratore, Amore stesso, una sorta di deus ex machina che dovrebbe congiungere Gael con l'Unico Vero Amore, aggiungendo così un po' di pepe a tutta la faccenda, mostrandoci il backstage di tutto quanto, diciamo.
Purtroppo si nota subito che l'autrice ci sta provando troppo a rendere Amore spiritoso e profondo al tempo stesso e questo lo penalizza talmente tanto da farlo essere pedante e didattico al massimo grado.
Le riflessioni che vengono fatte, anziché ispirare e far pensare, sembrano tanto dover essere ingurgitate per forza, come verità assolute e senza meditarci un attimo.
In più non ho apprezzato per niente la sua boria nel pretendere che le cose vadano come desidera lui quando non solo non ha tutti questi magici poteri (a parte dare dei piccoli inconvenienti è praticamente impotente quanto un gattino) ma spesso ammette di essersi sbagliato in passato.
Chi è lui per dire a Gael con chi deve mettersi? Dov'è la capacità di decisione di questo povero ragazzo? In più, quando il protagonista fa una scelta sbagliata per Amore, quest'ultimo è terribilmente passivo-aggressivo e minaccia poco velatamente che Gael rischia una vita di insoddisfacente normalità se sceglie la A rispetto alla B.
Insomma, per quanto allettante possa sembrarvi questo romanzo, risparmiatevi la noia. Non troverete nulla di una bella commedia romantica, ma solo pesanti lamentele e bambinate.

Andatevi a guardare Love Actually, è decisamente superiore.




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